Un’app nata da un bisogno di famiglia
Perché ho creato Parkinson Tracker
Mio padre, Pascal, vive con la malattia di Parkinson. Accompagnandolo, ho notato una cosa semplice: le visite dal neurologo si fanno ogni tre-sei mesi e durano venti-trenta minuti. In così poco tempo bisogna riassumere mesi di vita. Si resta in superficie. Una parte di ciò che è successo si dimentica appena si entra nello studio.
Ho voluto quindi uno strumento che aiuti a non perdere nulla per strada. Ogni giorno mio padre annota con un gesto come si sente, e con due quando prende i farmaci. L’app ne ricava un referto chiaro, in PDF, che può trasmettere lui stesso al suo neurologo prima della visita.
Lo scopo: che la visita si concentri su ciò che conta davvero. Gli elementi importanti del referto, e soprattutto come la persona si sente ogni giorno.
Parkinson Tracker è gratuito. I dati restano sul dispositivo del paziente e, se lo attiva, nel suo iCloud privato. L’app non formula diagnosi e non dà consigli: aiuta semplicemente a preparare la visita, con i tempi di ciascuno.
Charles
Una domanda, un’idea? Scriva a contact@parkinsontracker.ch